Qual’è il miglior materiale per le valigie?

La valigia è un accessorio che accompagna sempre durante un viaggio, sia che si tratti di un weekend fuori porta che di un periodo più lungo, e per questo motivo deve essere robusta ma leggera, capace di resistere ad ogni urto ma allo stesso tempo maneggevole e facile da trasportare.
Per rispondere a queste caratteristiche è molto importante il materiale scelto per la sua realizzazione: ecco quali sono i migliori e più performanti. Nell’articolo odierno andremo ad analizzare i 3 principali materiali scelti per la realizzazione delle valigie e dei trolley.

Il policarbonato

Tecnicamente il policarbonato è un polimero composto da molecole di bisfenolo A che sono unite fra di loro attraverso il carbonato. Il polimero viene fuso ad alta temperatura e poi inserito in uno stampo per dare alla materia la forma desiderata. Questo materiale è facilmente lavorabile, quindi le valigie dalla forma più particolare sono proprio quelle realizzate in policarbonato.

Inoltre il policarbonato è molto trasparente e permette l’ottenimento di effetti davvero particolari. Fra i vantaggi che questa sorta di plastica conferisce alla valigia c’è una notevole resistenza sia agli urti che ai graffi: chi sceglie un bagaglio in questo materiale potrà contare su un accessorio sempre bello e al riparo dai principali danni causati dall’uso frequente. Il policarbonato è pure amico dell’ambiente in quanto è facilmente riciclabile, quindi sicuramente è preferibile rispetto ad altri materiali.

Ovviamente pure il suo utilizzo per la produzione di valigie ha una serie di controindicazioni, come avviene per tutti gli altri materiali. Fra queste la più importante è il costo di produzione: la lavorazione del policarbonato è costosa quindi tutto quello che viene creato con esso ha un prezzo più elevato della media. Inoltre il trascorrere del tempo lascia dei segni indelebili sul policarbonato che presenta delle crepature via via sempre più evidenti, che costringono alla lunga a sostituire la valigia. Un bagaglio in questo materiale è perfetto per tutti coloro che sono abituati a viaggiare molto e non vogliono essere appesantiti da qualcosa di troppo pesante e ingombrante. I modelli ricoperti con il rivestimento Makrolon, poi, risultano avere una protezione extra dai graffi, perfetta se si ha l’abitudine in aereo di imbarcare il bagaglio.

Questo materiale è usato nelle valigie di grandi marche come ad esempio Samsonite o Roncato.

Il polipropilene

Un altro materiale sempre tanto utilizzato per la produzione di valigie è il polipropilene che è molto più conosciuto con la sigla PP. Si tratta di una plastica davvero rigida che, in particolare, ha la capacità di resistere non solo alle temperature elevate ma anche agli acidi e ai sali: tutte caratteristiche che la rendono perfetta per la realizzazione di valigie, soprattutto i classici modelli rigidi.

In effetti fra i punti a favore dei bagagli e delle borse realizzati in questo materiale c’è il fatto che sono immuni da qualsiasi tipo di conseguenza derivi normalmente dal contatto con acidi, solventi o semplicemente fonti di calore. Questo materiale, quindi, risulta davvero perfetto per chi ama le valigie di un tempo, quelle rigide che proteggono il contenuto da ogni imprevisto, ma preferiscono la versione moderna, più leggera e maneggevole. Ovviamente, però, anche il polipropilene non è esente da alcune controindicazioni che devono essere tenute presenti prima di scegliere questo modello di valigia.

Ad esempio, il materiale è molto infiammabile ed è sconsigliabile tenerlo a stretto contatto con la fiamma viva: nella sua composizione chimica, infatti, è presente una discreta quantità di petrolio e questo lo rende anche difficilmente smaltibile e potenzialmente molto inquinante. Una valigia realizzata in questo materiale, quindi, potrebbe essere una scelta non ottimale per le persone più sensibili alla questione ambientale.

L’abs

Un ultimo materiale da prendere in considerazione è l’Abs, una sigla che sta ad indicare l’Acrilonitrile Butadiene Stiren: si tratta di un mix ben studiato che comprende l’elastomero e la resina che riesce a garantire ottime performance soprattutto per quanto riguarda la resistenza agli urti e ai graffi. Neanche le temperature molto basse riescono a scalfire questo materiale che, inoltre, viene giudicato molto ecologico in quanto è facilmente riciclabile, a patto però che non sia contaminato da altri tipi di plastica.

Anche se si tratta di un materiale piuttosto resistente, allo stesso tempo è abbastanza leggero e flessibile, due qualità che fanno immediatamente capire perché le valigie realizzate in questo materiale siano così amate. Rispetto al policarbonato e al polipropilene, però, è meno resistente e rigido, quindi non viene preferito da chi ritiene che una valigia debba necessariamente essere molto rigida per proteggere al meglio il suo contenuto. Inoltre, vista la facilità di lavorazione dell’abs, questo materiale viene preferito quando si desidera personalizzare una valigia, magari inserendo fantasie o iniziali, personalizzazione che è molto più complessa con il polipropilene ed è praticamente impossibile con il policarbonato.

Conclusioni

Una valigia è un accessorio che accompagnerà chi lo acquista per lungo tempo, per questo motivo è indispensabile che la scelta del modello da comprare venga fatta dopo un’attenta valutazione non solo dei diversi materiali disponibili sul mercato ma anche delle proprie esigenze. Naturalmente, poi, per quanto si tratti comunque di materie molto resistenti, qualunque sia la valigia selezionata dovrà essere trattata con molta cura per durare a lungo nel tempo.

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